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Felice Calcaterra

Nasce a Cuggiono, in provincia di Milano, nel 1929. Frequenta il liceo al Collegio Cazzulani di Lodi. Dirigente industriale, in seguito si laurea in farmacia. A metà degli anni Cinquanta incontra Giovanni Marcora. Viene in contatto anche con Bruno Bossi, milanese deportato in Germania, e poi sfollato a Cuggiono, e con un altro cuggionese, Gianangelo Mauri, commilitone di Marcora a Cerveteri. Bossi diventerà il tesoriere fedele di Marcora e della Base, mentre Mauri seguirà Marcora nella sua vicenda politica e ministeriale, da posizioni di collaborazione dietro le quinte.

Quello con Marcora rappresenta, per Felice Calcaterra, l'incontro che determinerà la sua vita, perché nella Democrazia cristiana e nella Base costruisce la sua storia come braccio operativo di Marcora, curatore degli interessi politici e organizzativi. Segue Marcora alla segreteria provinciale di Milano. A lui è affidata la registrazione dei contatti, l’indirizzario, i rapporti con le sezioni. È per vari anni con la segreteria Marcora dirigente organizzativo provinciale. Dopo le esperienze nelle riviste la «Base» e «Prospettive», dal primo numero, il 10 ottobre 1957, è direttore del quindicinale «Stato Democratico», direzione che lascia nel febbraio 1960 a Luigi Granelli.

Basista e democristiano anche dopo la morte di Marcora, continua il sodalizio con Luigi Granelli, tenendo vivi i rapporti con la periferia attraverso periodiche riunioni, con iscritti, amici, gruppi vari fino alla chiusura. Segue Luigi anche nella costituzione dei Popolari Intransigenti di cui è cofondatore. Assume diverse cariche istituzionali, tra cui la presidenza del Consorzio Risanamento idraulico del Magentino e poi del Consorzio Acqua Potabile (Milano, Pavia, Lodi).

Muore il 9 gennaio 2015.